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Palazzolo Acreide: 3000 anni di storia tra
Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Arabi,
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TORNA INDIETRO
Itinerario
ARCHEOLOGICO
STORICO
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SIRACUSA - LA CITTA'
GRECA |
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Siracusa fu
fondata nel 734 a.C., favorita dalla sua posizione (al centro del
Mediterraneo), con un vastissimo porto naturale e dalla
fertilità del terreno circostante.Si espanse in maniera
notevolissima e in breve tempo fondò le subcolonie di Eloro,
Akrai,
Kasmenai e Kamarina.
Sotto la tirannia di Dionisio I, la città divenne una pentapoli
(cinque quartieri): l'isola di Ortigia, riservata al tiranno;
Acradina e Tyche, a carattere residenziale; Neapolis,
ricca di edifici monumentali; l'Epipoli, a qualche chilometro
dalla città, che aveva una funzione strategica.
Dopo la conquista romana nel 212 a.C., ad opera del console
Marcello, la città iniziò una lenta decadenza. |
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NECROPOLI DI
PANTALICA
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Pantalica risulta
abitata sin dal XIII sec. a.C. quando la popolazione abbandona la
fascia costiera e cerca rifugio nelle zone montane. Le tombe sono
circa 5000, suddivise in cinque diverse necropoli. La
più grande testimonianza dell'abitato è costituita dall'Anaktoron,
il palazzo del principe.
Tra il VIII e il IX d.C., Pantalica fu scelta dai Bizantini,
per rifugiarsi dalle invasioni degli Arabi.
A questo periodo risalgono i tre villaggi e le tre chiesette,
con tracce di affreschi. |
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NOTO ANTICA
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L'antica città di
Noto nacque da un insediamento Siculo ed ebbe il suo
massimo splendore sotto la signoria del principe Ducezio. Gli
Arabi la misero a capo di una delle tre circoscrizioni in cui
divisero la Sicilia. Il primo Rinascimento arricchì la città di
architetture monumentali di grande bellezza.
Il terribile terremoto del 1693 la rase al suolo.
A Noto antica, oltre alle tracce della città distrutta
immersa nella vegetazione, è possibile vedere un Gymnasium,
Heroa e mura risalenti ad epoca Greca (III sec. a.C.). |
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MEGARA HYBLAEA
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Fondata nel 729 a.C., in
un territorio, come ci racconta Tucidide, concesso da
Hyblon, il re siculo di Hybla. La sua espansione fu
fortemente limitata dalla vicinanza di Leontinoi e di
Siracusa, così una parte della popolazione emigrò e fondò la
città di Selinunte. Megara fu distrutta dai Siracusani nel
483-482 a.C.
Ricostruita da Timoleonte, fu distrutta completamente
dall'esercito romano nel 214-213 a.C. |
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LEONTINOI
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Fondata nel 728 a.C. nel
sito di un precedente stanziamento Siculo, da un gruppo di
Calcidesi provenienti dalla vicina Naxos. La città nacque
col duplice scopo di fermare l'espansione verso nord della corinzia
Siracusa e per avere il dominio della fertilissima piana di
Catania. All'inizio del V sec. a.C. fu conquistata da Ippocrate.
Entrò nella sfera di Siracusa che la condizionò enormemente. Nel 214
sec. a.C., fu conquistata dai Romani. |
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THAPSOS |
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Si sviluppò durante la
media età del Bronzo (XV-XIII sec. a.C) una delle più
importanti culture preistoriche della Sicilia. Nell'abitato
sono presenti resti di capanne a pianta circolare risalenti
al XV-XIV sec. a.C. Al XIII-XII sec. a.C. appartengono invece i
complessi abitativi a pianta rettangolare di chiara influenza
micenea
disposte attorno ad un cortile centrale. La necropoli è formata
da circa 450 tombe a grotticella artificiale. |
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CASTELLUCCIO |
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Tra il XIX e il XV sec.
a.C. si sviluppò una cultura di grande interesse che si
estese in tutta la fascia sud-orientale della Sicilia: la civiltà di
Castelluccio.
Nella piccola valle adiacente il villaggio si trova la necropoli con
circa 200 tombe a grotticella artificiale, a forma di forno.
Qui sono state trovate le prime testimonianze di scultura di
epoca preistorica in Sicilia.
Più a valle è possibile vedere l'oratorio della Grotta dei Santi,
di epoca Bizantina, dentro al quale sono visibili dipinti
rupestri databili al XIII sec. d.C. |
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KASMENAI |
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Fondata dai
Siracusani nel 644 a.C., insieme ad Akrai doveva proteggere
Siracusa dai Siculi. Casmene era una città fortificata,
dall'impianto urbanistico regolare, costituito da più di quaranta
strade parallele che cingevano le abitazioni rettangolari e le
caserme realizzate in pietra lavica.
A Nord-Ovest, nelle adiacenze dell'unico ingresso cittadino, sorgeva
un tempio-fortezza, realizzato con blocchi megalitici da cui
proviene pure un bell'altorilievo in calcare che raffigura
Kore conservato al Museo Paolo Orsi di Siracusa. |
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NECROPOLI DI
CASSIBILE |
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Databile fra il 1000-850
a.C., la necropoli sicula comprende circa 2000 tombe, mentre
del centro abitato rimangono poche testimonianze come le fondazioni
di un tempietto dorico. |
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SIRACUSA: CASTELLO
EURIALO |
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Il Castello Eurialo è la
più imponente e bella opera di fortificazione che è rimasta
del mondo greco e si estende su una superficie di 15.000 metri
quadri. Munito di ampi fossati, torri d'avvistamento,
ponte levatoio e trincee sotterranee, rendevano la città
di Siracusa inespugnabile. Fu fatto costruire da Dionisio fra
il 402 e il 397 a.C.
Durante i secoli fu rimaneggiato più volte, per via del continuo
evolversi delle tecniche militari. |
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VILLA ROMANA DEL
TELLARO: I MOSAICI |
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Qui si trovano i resti
di una villa romana di circa 6000 mq, databile al IV sec. d.C.,
dimora di una famiglia di latifondisti e i cui pavimenti sono
ricoperti da straordinari mosaici che, per raffinatezza, sono
tra i più significativi dell'epoca.
Vi sono raffigurate scene di caccia e danza.
La residenza romana bruciò in un incendio verso la fine del IV sec., e
nel 1700 sopra al sito fu costruita una masseria. |
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BUCCHERI: CHIESA DI
S. ANDREA |
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A pochi chilometri da
Buccheri, nella strada che porta a Lentini, è possibile
visitare la chiesa di S. Andrea, interessante e raro esempio
di
architettura religiosa sveva, edificata per volere di
Federico II nel 1225.
Utilizzata fino ai primi del '900, fu in seguito abbandonata dopo che
un incendio ne distrusse la copertura. |
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BUSCEMI: CHIESA
RUPESTRE DI S. PIETRO |
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La chiesa rupestre di
S. Pietro è ubicata a Nord dell'abitato di Buscemi. Su
una delle pareti si trova una croce greca incisa e alcuni
affreschi molto rovinati. |
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SANTA LUCIA DI
MENDOLA |
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Sulla strada provinciale
che conduce a Noto, a circa cinque km da Palazzolo Acreide,
si trovano tre chiese sovrapposte: una chiesetta moderna, una
basilica paleocristiana e un tempio siculo dedicato alla
dea Iblea. Scendendo attraverso due lunghe scalinate scavate nella
roccia, si accede al santuario arcaico, un ambiente a forma
di T diviso da pilastri ad arco. Vi si trova una sorgente
d'acqua e un altare.
La basilica paleocristiana, del IV sec., era costruita
su due piani, di cui quello superiore adesso è crollato. |
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GROTTA DEI SANTI DI
CONTRADA PIANETTE |
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L'ipogeo di Contrada
Pianette, conosciuto pure come Grotta dei Santi, è uno
dei più interessanti monumenti del territorio. Databile tra il VI
e il VII sec. d.C., ha le pareti decorate da affreschi
databili al XII-XIII sec., che raffigurano San Giovanni
Battista,
San Paolo, San Nicola, la Mater Domini, la
Madonna Odigitria, San Bartolomeo. |
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I "DDIERI" DI BAULY |
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Si tratta di
abitazioni rupestri, databili al IV-V sec. d.C., che si
sviluppano su 3 piani, oltre il piano terra, per un totale di
22 vani. Si presume vi abbia trovato rifugio una comunità
monastica. |
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Il
riconoscimento da parte dell'Unesco e la conseguente inclusione tra le
"Città Barocche del Val di Noto": Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli.
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Una
zona archeologica tra le più antiche nel panorama italiano, il cui
tessuto urbano si è mantenuto discretamente integro e in cui si possono
osservare le varie stratificazioni storiche: le necropoli sicule
risalenti al XII sec. a. C., le rovine della polis greca e le successive
ricostruzioni ad opera di romani e bizantini.
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Un
museo etnoantropologico, la "Casa-museo" fondata da Antonino Uccello,
tra i più antichi d'Italia e conosciuto in tutto il mondo.
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Le
sculture rupestri denominate "Santoni", il più completo e vasto
complesso figurativo relativo al culto della Magna Mater.
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I
resti del castello normanno e la circostante struttura urbanistica
medioevale.
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Un
centro storico di grande valore architettonico, fortemente
caratterizzato da un'architettura Barocca, frutto della ricostruzione
post-terremoto del 1693 e, successivamente, dalla stagione del
Liberty.
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Le
manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano,
conosciute in tutta la Sicilia.
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Il
Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama
ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa.
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Altre
manifestazioni come le varie mostre proposte alla Casa-museo, la Mostra
mico-naturalistica akrense, la Rassegna agroalimentare dei prodotti e
piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia "I presepi, arte e
tradizione".
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Un
carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici,
gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni.
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Un
paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la
Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica.
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La
presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti
archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica,
Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con
affreschi sparse nel territorio, ecc.
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Un
mulino ad acqua funzionante con annesso Museo della macina, presente nel
territorio comunale, gestito dall'Associazione per la conservazione
della cultura popolare degli Iblei.
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