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Palazzolo Acreide
La città di
Palazzolo Acreide: 3000 anni di storia tra
Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Arabi,
Normanni.
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Akrai
La zona archeologica di Akrai, città fondata dai
Greci di Siracusa nel 664 a.C., a Palazzolo
Acreide (SR) |
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Sito informativo sull'etnoantropologo
Antonino Uccello e visita virtuale della
Casa-museo di Palazzolo Acreide (SR) |
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Portale sul Turismo a
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etnoantropologico, storico, artistico,
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Le Citta Barocche Del Val Di Noto
Le otto città tardo
barocche del Val di Noto inserite nella World
Heritage List Unesco |
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presenti in Italia |
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La splendida oasi naturalistica di Vendicari |
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Itinerario
BAROCCO
World Heritage List
UNESCO
Lista del Patrimonio dell'Umanità
Le otto città della Sicilia
sudorientale, Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo, Ragusa Ibla
e Scicli, furono tutte ricostruite dopo il 1693, sopra o accanto ai
resti di quelle distrutte nello stesso anno dal terremoto. Rappresentano
il risultato di un considerevole impegno collettivo, condotto con successo
e con risultati architettonici e artistici di alto livello. Vincolate allo
stile tardo barocco dell'epoca, esse illustrano anche distintive
innovazioni nella pianificazione e nella progettazione urbanistica.
"Questo gruppo di città del sud-est della
Sicilia fornisce una notevole testimonianza del genio esuberante dell'arte
e dell'architettura del tardo Barocco. Le città del Val di Noto
rappresentano l'apice e la fioritura finale dell'arte Barocca in Europa.
L'eccezionale qualità dell'arte e dell'architettura del tardo Barocco
del Val di Noto la posizionano in una omogeneità geografica e
cronologica, così come la sua ricchezza è il risultato del terremoto, in
questa zona, del 1693. Le otto città del sud-est della Sicilia che hanno
presentato questa richiesta sono l'esempio di sistemazione urbanistica in
questa zona permanentemente a rischio di terremoti ed eruzioni da parte
dell'Etna".
Fonte:
UNESCO
..:: Le Città Barocche del
Val di Noto ::..
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NOTO
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PALAZZOLO ACREIDE |
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RAGUSA IBLA
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SCICLI |
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MODICA
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CATANIA |
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CALTAGIRONE |
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Il
riconoscimento da parte dell'Unesco e la conseguente inclusione tra le
"Città Barocche del Val di Noto": Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli.
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Una
zona archeologica tra le più antiche nel panorama italiano, il cui
tessuto urbano si è mantenuto discretamente integro e in cui si possono
osservare le varie stratificazioni storiche: le necropoli sicule
risalenti al XII sec. a. C., le rovine della polis greca e le successive
ricostruzioni ad opera di romani e bizantini.
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Un
museo etnoantropologico, la "Casa-museo" fondata da Antonino Uccello,
tra i più antichi d'Italia e conosciuto in tutto il mondo.
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Le
sculture rupestri denominate "Santoni", il più completo e vasto
complesso figurativo relativo al culto della Magna Mater.
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I
resti del castello normanno e la circostante struttura urbanistica
medioevale.
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Un
centro storico di grande valore architettonico, fortemente
caratterizzato da un'architettura Barocca, frutto della ricostruzione
post-terremoto del 1693 e, successivamente, dalla stagione del
Liberty.
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Le
manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano,
conosciute in tutta la Sicilia.
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Il
Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama
ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa.
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Altre
manifestazioni come le varie mostre proposte alla Casa-museo, la Mostra
mico-naturalistica akrense, la Rassegna agroalimentare dei prodotti e
piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia "I presepi, arte e
tradizione".
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Un
carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici,
gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni.
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Un
paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la
Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica.
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La
presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti
archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica,
Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con
affreschi sparse nel territorio, ecc.
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Un
mulino ad acqua funzionante con annesso Museo della macina, presente nel
territorio comunale, gestito dall'Associazione per la conservazione
della cultura popolare degli Iblei.
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