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Palazzolo Acreide
La città di
Palazzolo Acreide: 3000 anni di storia tra
Siculi, Greci, Romani, Bizantini, Arabi,
Normanni.
Barocco e Liberty |
Akrai
La zona archeologica di Akrai, città fondata dai
Greci di Siracusa nel 664 a.C., a Palazzolo
Acreide (SR) |
La Casa-museo di Antonino Uccello
Sito informativo sull'etnoantropologo
Antonino Uccello e visita virtuale della
Casa-museo di Palazzolo Acreide (SR) |
IBLEI.it
Portale sul Turismo a
Siracusa e Ragusa. Itinerario archeologico,
etnoantropologico, storico, artistico,
naturalistico |
Le Citta Barocche Del Val Di Noto
Le otto città tardo
barocche del Val di Noto inserite nella World
Heritage List Unesco |
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I Bed and
Breakfast della Sicilia ordinati per province |
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Centro Studi Iblei
Centro di
documentazione multimediale su Antonino Uccello,
l'area iblea e le province di Siracusa e Ragusa |
I luoghi del lavoro contadino
Itinerario
etnoantropologico intercomunale tra Buscemi e
Palazzolo Acreide (Siracusa) |
Ceramiche di Caltagirone
Il negozio di ceramiche di Caltagirone a
Palazzolo Acreide (SR) |
Terrecotte Iblee
Il negozio di terrecotte artistiche iblee
a Palazzolo Acreide (SR) |
Musei Etnoantropologici in Italia
Portale informativo sui Musei Etnoantropologici
presenti in Italia |
Oasi di Vendicari
La splendida oasi naturalistica di Vendicari |
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TORNA INDIETRO
Itinerario
ETNOANTROPOLOGICO
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CASA MUSEO DI
ANTONINO UCCELLO
(a Palazzolo Acreide)
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Antonino Uccello
è stato una figura importantissima dell'etnoantropologia
meridionale e con il suo studio e la raccolta di
materiale etnografico, unico nel suo genere, ha dato un
contributo insostituibile alla conoscenza della
civiltà contadina degli Iblei, realizzando la Casa-museo
nel 1971.
In un palazzo del '700, che conserva intatti gli ambienti tradizionali
e i relativi arredi delle case contadine di un tempo, è possibile
visitare la "Casa ri stari" (l'ambiente dove viveva il contadino);
la "Casa ri massaria" (l'ambiente dove il contadino lavorava);
la Stalla; "U trappitu" (dove si trova il frantoio per
le olive e un torchio per il miele); il "Piccolo Maiazzè" (dove
è presente un presepe popolare e delle pregevoli pitture su vetro); il
"Maiazzè" (il magazzino, in cui sono esposte diverse
collezioni); l'"Ex-stalla" (dove sono presenti pupi e cartelloni del
teatro popolare e particolari di carretto in legno e ferro battuto). |
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I LUOGHI DEL LAVORO
CONTADINO
ITINERARIO ETNOANTROPOLOGICO INTERCOMUNALE
(Buscemi) |
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Buscemi è una
sorta di Paese-museo in cui vengono riproposte, sparse nel
tessuto urbano, autentiche strutture abitative e di lavoro.
E' possibile visitare la casa del massaro, la casa del
bracciante, diverse botteghe (fabbro, calderaio,
falegname, calzolaio, conciabrocche), il
palmento e il frantoio.
L'itinerario comprende pure un mulino ad acqua funzionante con
annesso Museo della Macina del Grano, ubicato nella valle dei
mulini a Palazzolo Acreide.
Da visitare il Centro di Documentazione della Vita Popolare Iblea,
in cui è possibile visionare materiale audiovisivo concernenti il
lavoro, le tradizioni, le feste, la vita popolare.
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Il
riconoscimento da parte dell'Unesco e la conseguente inclusione tra le
"Città Barocche del Val di Noto": Caltagirone, Militello Val di Catania,
Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa Ibla, Scicli.
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Una
zona archeologica tra le più antiche nel panorama italiano, il cui
tessuto urbano si è mantenuto discretamente integro e in cui si possono
osservare le varie stratificazioni storiche: le necropoli sicule
risalenti al XII sec. a. C., le rovine della polis greca e le successive
ricostruzioni ad opera di romani e bizantini.
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Un
museo etnoantropologico, la "Casa-museo" fondata da Antonino Uccello,
tra i più antichi d'Italia e conosciuto in tutto il mondo.
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Le
sculture rupestri denominate "Santoni", il più completo e vasto
complesso figurativo relativo al culto della Magna Mater.
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I
resti del castello normanno e la circostante struttura urbanistica
medioevale.
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Un
centro storico di grande valore architettonico, fortemente
caratterizzato da un'architettura Barocca, frutto della ricostruzione
post-terremoto del 1693 e, successivamente, dalla stagione del
Liberty.
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Le
manifestazioni religiose come la festa di S. Paolo e di S. Sebastiano,
conosciute in tutta la Sicilia.
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Il
Festival internazionale del Teatro Classico dei Giovani, che richiama
ogni anno studenti provenienti da ogni parte d'Europa.
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Altre
manifestazioni come le varie mostre proposte alla Casa-museo, la Mostra
mico-naturalistica akrense, la Rassegna agroalimentare dei prodotti e
piatti tipici palazzolesi, la mostra natalizia "I presepi, arte e
tradizione".
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Un
carnevale tra i più antichi di Sicilia, con sfilate di carri allegorici,
gruppi in maschera, sagra della salsiccia, veglioni.
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Un
paesaggio estremamente vario, in cui dominano le cave iblee, con la
Riserva Naturale Orientata di Cava Grande e la Riserva Naturale Valle
dell'Anapo-Pantalica.
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La
presenza, nel raggio di pochi chilometri, di importanti siti
archeologici e storici come Noto Antica, Kasmenai, Avola Antica,
Castelluccio, Pantalica, le varie chiesette rupestri bizantine con
affreschi sparse nel territorio, ecc.
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Un
mulino ad acqua funzionante con annesso Museo della macina, presente nel
territorio comunale, gestito dall'Associazione per la conservazione
della cultura popolare degli Iblei.
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